vigneti di proprietà in Pachino, contrada Morsentini in Val di Noto (SR).
caldo mediterraneo.
calcareo, di medio impasto.

Nero d'Avola 100% L'impianto dei vigneti, a contro-spalliera classica, è stato realizzato con una densità che supera le 8.000 piante per ettaro. Le viti sono coltivate su terreni calcarei di medio impasto; non è prevista alcuna irrigazione di soccorso. La forma di allevamento utilizzata è il doppio cordone speronato; la resa per pianta varia tra 0,8 ed 1 kg. Il
Nero d'Avola, detto impropriamente anche Calabrese, si può considerare il vitigno a bacca rossa più tipico e rappresentativo della Sicilia, escluso il territorio dell'Etna. Il sinonimo Calabrese è una "italianizzazione" dell'antico nome dialettale siciliano del vitigno "Calaurisi" che letteralmente significa "venuto da Avola". È stato selezionato dai viticoltori di Avola, comune in provincia di Siracusa, diverse centinaia d'anni fa, e da lì si è diffuso nella provincia di Siracusa e Ragusa e, recentemente, in tutta la Sicilia. È un vitigno che opportunamente coltivato e vinificato dà origine a grandi vini rossi in cui le sensazioni olfattive di frutta rossa, anche dopo lunghi anni, rappresentano la componente più importante e caratteristica insieme ai tannini tipicamente "dolci".

8.300 piante per ettaro.
80 q.li.
le uve, vendemmiate nella prima decade di settembre, vengono vinificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce.
dopo la malolattica, il vino viene travasato in barriques nuove da 225 litri dove rimane per almeno 12 mesi.
in bottiglia per almeno sei mesi.
- Colore: rosso rubino carico con riflessi rosso violacei.
- Odore: tipico, etereo, intenso, con sfumature di frutta rossa, di prugna.
- Sapore: strutturato, armonico, persistente, intenso.
13,5-14%.